LONDRA - 13 NOVEMBRE 2016 -

13.11.2016 08:09

Prati imbiancati di brina ad ogni alba sempre più compatta , corposa , scintillante nell'abbraccio del sole mattutino . Tralci di abete . Brulichio di luci . Cuore in festa . L'autunno continua nei brevi ed inaspettati scrosci di pioggia notturna poi , vento freddo che accarezza le finestre che pare dolcemente bussare . Adoro il vento , la sua melodia vivace che si modifica ad ogni angolo di strada . Nei viali di foglie accartocciate si fa bambino che gioca scompigliando i rami , incantandoti con il vorticare sinuoso delle foglie ambrate . Nei mews scivola dolcemente tamburellando ai vetri , accarezzando l'acciottolato . In Hyde Park il vento si fa coraggioso strapazzando le ultime fioriture di aster e begonie , piegando sull'erba le siepi di nocciolo , spettinando le aiuole di rosmarino , attorcigliando tra loro i rami dondolanti dei salici che audaci si tuffano nelle acque ormai gelide del lago . Vento . Profumo di oceano che trasmette leggerezza , pulizia , libertà . Raffiche indisciplinate che portano il canto delle fate dalle ali bianche in città . Una amica mi ha regalato un mazzo di lavanda , la coltiva nel suo giardino . Mi ha consigliato di farne una ghirlanda natalizia aggiungendovi bacche di rosa , piccoli melograni , foglie di quercia ed un fiocco rosso … non so se sarò così brava da realizzare tutto questo ma , voglio provarci … chissà … ! Mentre ammiravo la magnificenza dei piccoli fiori socchiusi e ne godevo il profumo … mi sono sentita sprofondare in uno di quei piccoli calici dalle garbate tonalità lilla , avvolta dai suoi petali , circondata da inebriante aroma , bellezza , una incantevole sensazione di pace . Si chiama Nancy l'amica che coltiva lavanda e sempre , ogni volta che mi regala dei fiori , cosa che fortunatamente fa molto spesso , mi invita alla contemplazione , sostenendo che solo così possiamo penetrare nel pensiero , nello spirito della immensa creatività del divino . Mi ha insegnato ad avere sempre un fiore davanti a me . Sulla scrivania , tra le pentole della cucina , sui ripiani del bagno dove creme ed asciugamani si incontrano . Questo è sufficiente a mantenere attivo il contatto con l'infinito che ci accoglie . Così mi ha insegnato Nancy . Giovane donna , timida , sensibile Nancy ma , davvero sensibile non una di quelle persone che confondono l'essere permalose con l'essere sensibili . Chi è veramente sensibile non ne parla mai . La sensibilità , quella particolare predisposizione dell'anima che ti fa soffrire per ogni nonnulla , non è una dote , purtroppo è un handicap e le persone veramente sensibili non ne raccontano mai perchè se ne vergognano sempre un poco ! Per la sensibilità vale lo stesso ragionamento che accompagna l'umiltà . Le persone umili non sanno di essere umili , non se ne vantano , se lo facessero non sarebbero più umili …!!! L'immagine che abbiamo di noi è sempre molto differente dall'immagine che le persone che ci circondano percepiscono , che hanno di noi . Ma , è altrettanto vero che tutto quello che conosciamo , che impariamo , lo dobbiamo a loro , agli esseri umani che interagiscono con noi , a volte nonostante loro …! Nancy con i capelli artisticamente arruffati , un sorriso disarmante , il cestino della bicicletta sempre stracolmo di fiori da regalare , di bulbi da interrare . Le sue mani bianche come panna impercettibilmente solcate da striature nerastre perchè la passione per il giardinaggio le fa scordare di indossare i guanti mentre lavora in giardino . Tante le persone che circondano il mio quotidiano , Nancy è una di loro . In questi giorni Londra già si è immersa nel tripudio natalizio . Ovunque è un lussureggiare di addobbi luminosi , fantasiosi , coinvolgenti . Impossibile usare l'auto perchè ti ritrovi persone , coraggiosissime , che sprezzanti del pericolo si fermano al centro della trafficata Bond Street per scattare foto agli addobbi natalizi penzolanti dal cielo che , sono però ancora spenti … e … spostatevi ragazzi !!! Ma , il bello di Londra è anche questo . La magica follia che possiede i turisti che arrivano qui . Tutti , indistintamente tornano bambini ed imbucano lettere per Babbo Natale , chiedono doni , raccontano storie . Lasciano i loro affanni all'aeroporto di Heathrow … li riprenderanno poi .. con il volo di ritorno quando torneranno a casa …. Intanto in Honey Garden Mews , nel tutto bianco di casa trasmette allegria il rosso ciliegia dei cuscini natalizi , il verde dell'edera che invade i ripiani della cucina e poi si attorciglia al lampadario per ricadere delicata di profumo dolcemente acre sulla tavola che già ospita la golosa confusione di noci , nocciole , arance e biscotti di cannella e zenzero . E , chi sono io ? Ciò che in fondo siamo tutti noi, combattenti fragili … in cerca di un poco di gioia nella vita . Vento che soffia in Honey Garden Mews … oggi ….

(Dal diario di Imma...)