LONDRA - 13 SETTEMBRE 2015 -

13.09.2015 09:13


Con la dolce fluidità del miele scorrono questi giorni di inizio autunno . L'aria ancora profuma di estate , i pomeriggi sono caldi , luminosi di sole e profumati di more mature ma i colori della City e dei parchi già da un paio di settimane risplendono della purezza autunnale . Una città questa che  riesce a darti la sapienza del vivere quotidiano . La sapienza di accettare le vite che ci scorrono accanto , la capacità di guardare oltre le apparenze e sorridere di noi stessi , delle nostre eccentricità e delle nostre piccole manie . Ti insegna ad ascoltare con il cuore ed a scorgere la multiforme presenza divina negli altri ; ti insegna ad ascoltare la vita , ad amarla , a non impoverirla , a rispettarla . Gli inglesi hanno una sorta di antico motto  medievale o , forse sarebbe più corretto definirlo un proverbio che , tradotto , suona così : " Dio , dammi una buona digestione e anche qualcosa da digerire " ... potrebbe sembrare una sciocca frase ma , oggi , in questa Londra poliglotta e multietnica ha forse più senso che nel medioevo . Sono molte le persone che arrivano qui come turisti ed in pochi giorni si innamorano di questa megalopoli frenetica e romantica , difficile , che non perdona facilmente gli errori ma che ti dona la forza per "riprovarci" una altra volta ed una altra ancora ... ed un'altra ancora ... L'anima qui non conosce noia , brontolamenti , sospiri , lamenti ... qui , non ci si cruccia eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama "io" ... questa città ti regala il senso del buon umore e la capacità di scoprire sempre un poco di gioia nella vita . Qui , si riconquista il senso di noi che , siamo esseri umani , nulla di più ... tutti noi ! Vivo qui da tempo e viaggio spesso , viaggi di lavoro , i migliori per conoscere nel profondo le realtà con cui vengo in contatto . Sono spesso nella luccicante Dubai , affascinante luogo popolato di splendide e curatissime donne dalla bellezza pudica , eteree nei loro abiti di seta nera lasciano scie di profumi antichi , stringono tra le mani cellulari di ultima generazione , tecnologicamente avanzatissimi e , calzano ai piedi incantevoli Jimmy Choo che , appena si intravedono quando il vento caldo dell'oceano indiano delicatamente si insinua nell'orlo dei loro copri abiti neri ... e , sono spesso alle Isole Orcadi , a Kirkwall .  Vento gelido , surf estremo , villaggi di casette dai tetti rossi ,  Mare del Nord , al  largo della Scozia . Incanto e magia . Cieli procellosi , tramonti fatti di stufe scoppiettanti di legna di rovere e abete , profumi speziati e zuppe di cavolo e patate bollenti ... deliziose ! Poi , di nuovo qui ... a Londra . Nella nostra casetta affacciata su Hyde Park . Con i vicini di casa che , discretamente ti lasciano muffins al cioccolato e sfogliatine al rabarbaro sul davanzale esterno della finestra della cucina , quella sopra il lavello e ... tu , alzandoti rintronata dal jet lag te li ritrovi , ancora caldi avvolti nella carta di alluminio lì ... sul davanzale , messi su di un piattino bianco , profumati di dolcezza ... e , capisci che i tuoi vicini di casa , tutti , sanno che tu ... cioè io ... non ami , anzi , non sai cucinare e , sorridendo impari a deriderti che è una giovevole e , perfino spassosa , riduzione a ciò che si è , a ciò che sono , senza orpelli che impediscano la conoscenza di me . Libera dalle presunzioni , dagli atteggiamenti studiati , dal buonismo delle parole , dalle pose che spesso si accompagnano alle vicende  umane . Qui , non esiste la paura del ridicolo . Perchè il ridicolo è simile ad uno specchio fedele che ci rivela , senza dubbio alcuno , quali siamo per aiutarci a divenire migliori . Il ridicolo è la sapienza di aspettare , di vedere e misurare da lontano  , insomma ... del saggio "pensarci su" ... del camminare sui binari del nostro sogno senza la preoccupazione del giudizio degli altri . Perchè , alla fine è questa la magia di Londra , qui , il ridicolo è all'ordine del giorno . Ci aiuta a sorridere sempre perchè spoglia la realtà da tutti gli orpelli . Alla fine ... come è possibile definire il ridicolo ? ... è la magia di saper sommessamente sorridere di noi stessi , di me che mi infilo nel più raffinato store di Londra in tuta salmone e argento ( ovviamente , scintillante ...!) , della lady che mi sta a fianco , straordinariamente elegante ma , con una decina di bigodini verdi tra i capelli , dell'addetto alle vendite che , bello come un attore hollywoodiano ci serve con incantevole grazia ... sì , perchè a Londra , le commesse ed i commessi , pur abbracciando diverse fasce di età sono, tutti , bellissimissimi ... incantevoli , raffinate creature catapultate da realtà parallele da Harrods , M&S , Selfridges , John Lewis ...! Il ridicolo è parte della magia di Londra , è quel modo felice di guardarsi allo specchio , di ascoltare la tua coscienza senza falsarla , sorridendo di te stessa sommessamente ma persuasa , è un modo di essere della umiltà vera . Una sorta di natura gravitazionale questa città ... insieme di pezzi di un puzzle che , si compone e si scompone da sé . Una città che aspetta di essere capita  per raccontarci cosa sia lo scorrere del tempo ma , simile ad  una fata benevola tutti ci accoglie e , noi ... dopo essere andati lontano , torniamo qui , a noi stessi ... noi , fatti di quanti e particelle , di sogni e emozioni ... noi che ad ogni alba partiamo dal binario " nove e tre quarti" ...


(Dal diario di Imma...)